ARCHIVI CORVINO + MULTARI
L’edificio è il risultato della sovrapposizione di diverse unità strutturali che hanno ospitato nel corso del tempo funzioni di rilievo sociale e culturale e conserva nella sua configurazione strutturale i segni delle numerose variazioni occorse nel tempo.
L’approccio progettuale adottato ha tenuto conto della storia dei luoghi e del paesaggio in cui si inserisce e le ha integrate recependo i pareri degli enti competenti e i risultati delle indagini. Tutti questi elementi hanno condotto a operare degli interventi efficaci supportati da una conoscenza omogenea del complesso dell’Ex Ospedale.
La conoscenza del manufatto ha comportato una approfondita analisi storico critica e di campagne di rilievo e indagini e ad un accurata analisi del degrado che hanno guidato le scelte relative al Restauro e risanamento conservativo dell’edificio dell’Ex Convento degli Osservanti con l’intenzione principale di mettere in luce la conformazione originaria della fabbrica e le sue partiture strutturali di impianto, anche attraverso l’eliminazione delle superfetazioni che sino sono succedute nel tempo. Inoltre l’analisi del degrado ha consentito di affrontare un restauro architettonico materico con i prodotti e le tecniche più appropriati per risolvere capillarmente le problematiche che si sono presentate. Sulla base delle informazioni reperite nella fase di conoscenza dei manufatti sulla qualità dei materiali e la composizione dei dettagli costruttivi, sono state operate le scelte di strategie di intervento: queste sono state differenziate tenendo conto sia della relativa convenienza economica che del valore storico-artico associato alle singole unità strutturali oggetto di intervento.
La progettazione dell’intervento sì è avvalsa di metodologie BIM (Building information Modeling)
Considerata la rilevanza storica del complesso, l’intervento ha puntato alla riconfigurazione architettonico – funzionale dello stesso, con l’intenzione principale di mettere in luce la conformazione originaria dell’edificio e le sue partiture tipologiche di impianto.
A tal fine il fabbricato ex Convento degli Osservanti è stato depurato da tutte le superfetazioni esistenti facendo così emergere la struttura originaria.
Dal punto dell’inserimento nel contesto l’intervento si è configurato come una operazione di vero e proprio restauro architettonico e paesaggistico dell’intero complesso attraverso:
– il restauro e ridisegno funzionale dell’edificio storico, che p stato liberato di superfetazioni e volumi incongrui realizzati nel tempo, con il restauro delle facciate e la conservazione delle coperture in tegole e la sistemazione delle coperture piane.
– la riqualificazione delle aree esterne, attraverso la riproposizione delle destinazioni d’uso storiche di giardino ornamentale e frutteto e con le piantumazioni di essenze arboree e arbustive coerenti con le destinazioni d’uso originarie, la sistemazione generale delle aree esterne.
– il riordino dell’intera area, con l’eliminazione delle volumetrie incongrue di recente realizzazione e la realizzazione, del nuovo edificio caratterizzato dall’utilizzo di caratteri tipologici, architettonici e materici coerenti con il contesto e con l’edificio storico vincolato.
Il confronto tra consistenza edilizia del complesso ed il quadro esigenziale degli enti usuari ha scaturito infatti la necessità e opportunità e dell’ampliamento del complesso attraverso la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica SI sul sedime di edifici esistenti di recente costruzione, privi di qualità architettonica, che saranno demoliti.
La constante interlocuzione con dall’Ente Usuario durante la fase di elaborazione progettuale, ha consentito il pieno recepimento del quadro esigenziale richiesto con l’adozione di standards elevati relativi alla qualità degli spazi lavorativi degli uffici della Procura della Repubblica
Nello specifico è stata rivista la struttura dei percorsi interna in coerenza con l’impianto tipologico dell’edificio e con l’inserimento di nuovi collegamenti verticali meccanici per il superamento delle barriere architettoniche, e nuove scale di sicurezza, realizzate all’interno di vani esistenti. Con l’eliminazione delle superfetazioni, si è proceduto al recupero dei prospetti originari, sui quali ulteriori interventi si sono limitati a semplici operazioni di restauro materico degli stessi e alla sostituzione degli infissi, per la scarsa prestazione energetica che caratterizza quelli attualmente presenti. Nel rispetto dell’impianto tipologico originario per le divisioni degli ambienti, sono state sfruttate le murature esistenti, integrate ove necessario con chiusure realizzate in mattoni pieni, per il principio della compatibilità con l’esistente. Le tramezzature di progetto sono state realizzate a secco in cartongesso.
Con riferimento agli interventi strutturali dell’edificio storico, il progetto ha riguardato tutti gli interventi di consolidamento statico e miglioramento sismico complessivo della struttura ed è stato improntato all’obiettivo di garantire un elevato livello prestazionale dell’intero sistema strutturale nel rispetto del pregio storico-artistico che contraddistingue il manufatto stesso.
La progettazione degli impianti tecnologici è ispirata ai seguenti criteri generali: risparmio energetico ed utilizzo di fonti rinnovabili, elevata flessibilità e affidabilità, modularità e ampliabilità, elevato benessere ambientale degli utenti, affidabilità e sicurezza, risparmio gestionale e di manutenzione.
Particolare attenzione viene data al risparmio energetico ed all’utilizzo delle fonti rinnovabile al fine del contenimento ed ottimizzazione dei costi di esercizio. L’obiettivo viene raggiunto mediante la riduzione del fabbisogno di energia primaria e l’aumento del rendimento dell’impianto.
Agenzia del Demanio – Direttore Generale Alessandra dal Verme
Direzione Regionale Calabria Ente usuario
Procura della Repubblica di Catanzaro – Procuratore Nicola Gratteri
Corvino + Multari
Architettura e restauro
AS: Fiammetta Adriani
Strutture, project management, integrazione prestazioni specialistiche, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione
RINA Consulting
Impianti elettrici, meccanici e di sicurezza e direzione dei lavori
DFP Engineering: Fabio De Falco
Geologia
Geolog: Donatella Pingitore
Sostenibilità
Giorgia Lorenzi
Rilievi
Giovanni Malara
Imprese appaltatrice
Consorzio Athanor Scarl
Impresa Giovanni Izzo Restauri
Ditte esecutrici
COSTRUZIONI EDILI 2001 srl
SAMI srl
Fotografie
Paolo Cappelli & Maurizio Criscuolo – Studio F64
Mario Ferrara
The Plan Award - Renovation 2019
Honorable Mention

Archivi C+M - Progetto realizzato con il contributo della Regione Campania – Direzione Generale Governo del Territorio, ai sensi della L. R. 19/2019.