ARCHIVI CORVINO + MULTARI

Restauro del Grattacielo Pirelli

Genitore / ID univoco:
FCRM-PR / FCRM-PR25
Estremi cronologici:
2001 2005
Tipologia/Destinazione d'uso:
Direzionale
Comune/Provincia:
Milano MI
Descrizione:
Il restauro del grattacielo Pirelli a Milano, rappresenta un capitolo importante e significativo nella recente storia culturale e figurativa italiana, qualcosa di più di un semplice recupero di una grande architettura moderna.

L’azione progettuale ha permesso una riflessione su come intervenire nei confronti di un monumento complesso e specifico, come è l’edificio di Gio Ponti, fornendo un contributo alla ricerca nel Progetto di Restauro del Moderno. L’architettura è stata interrogata con attenzione, i suoi spazi studiati e rilevati assegnando al progetto il tema del rapporto tra restauro filologico e intervento contemporaneo.

Alle 17,47 del 18 aprile del 2002 un piccolo aereo da turismo, entrando dal prospetto su piazza Duca d’Aosta, sfondava le due facciate continue del grattacielo Pirelli tra il ventiquattresimo e il ventottesimo piano, entrando tra l’impalcato del ventiseiesimo piano e quello del ventisettesimo nella mezzeria della torre. Da qui l’esigenza di un complesso di interventi per il restauro del grattacielo Pirelli fondato su un approccio capace di mettere in campo uno straordinario lavoro di conoscenza dell’edificio attraverso le fonti archivistiche e bibliografiche, indirizzando l’intervento sia sulle strutture e sugli spazi interni che sulle facciate continue a obiettivi di conservazione che valorizzino al meglio la qualità progettuale originaria e i materiali in opera, al fine di garantire la salvaguardia dell’alto valore artistico e culturale dell’edificio, in un processo contemporaneo di elaborazione, finalizzato a disegnare lo spazio come elemento di continuità e precisa citazione. La modernità figurativa e tecnologica del Palazzo Pirelli rappresenta da mezzo secolo la prima icona della Milano del XX secolo per chi, “sbarcando” alla Stazione Centrale, si trova in un paesaggio fatto da edifici a torre e sedi istituzionali. Ne è emblematica sintesi il più importante degli assi, stradali e prospettici, che lo strutturano: la via Vittor Pisani, che collega piazza Duca d’Aosta, sulla quale Palazzo Pirelli prospetta, con piazza della Repubblica. Tale condizione rappresenta, all’interno dell’orizzonte contemporaneo, il senso stesso di modernità
Il riconoscimento dei suoi valori, dal costruttivo al simbolico, la conservazione programmata e il restauro di un edificio contemporaneo, il recupero delle interrelazioni tra architettura e città come suo paesaggio: sono questi i temi centrali della ricerca e del progetto. Un atteggiamento di consapevole ascolto che il progetto richiede, con gli apporti complementari di diverse altre aree disciplinari: le consolidate componenti metodiche di conoscenza dei dati di fatto, le tecniche di rilevamento, geometrico e costruttivo, le conoscenze storiche, l’apporto diagnostico delle scienze relative alle caratteristiche dei materiali e della loro messa in opera, l’apporto metodico di criteri quali il minimo intervento, la reversibilità, la distinguibilità, la compatibilità.Per Palazzo Pirelli si è perseguita la tutela, pur non essendo l’edificio nel 2002 ancora vincolato, fondata sul riconoscimento del valore storico-artistico, una prima importante occasione che ha tenuto in massima considerazione l’impegno di non modificare lo spessore materico e formale, di un monumento di notevoli dimensioni e realizzato attraverso processi industrializzati. Sono state elaborate indagini sullo stato di fatto dei serramenti, dell’alluminio, delle tesserine ceramiche e del loro supporto; fondamentali sono state le riflessioni e le decisioni relative alle modifiche e alla integrazione delle lacune, introducendo miglioramenti tecnologici, all’interno di una interpretazione dei caratteri dell’edificio capace di dare definizione ai nuovi spazi, agli arredi, agli elementi architettonici, riproponendo la pavimentazione in gomma “giallo fantastico” – soluzione sostenuta e a suo tempo realizzata da Ponti stesso. Il recupero e il restauro delle superfici esterne, trasparenti e opache, dell’edificio ha rappresentato la principale operazione di recupero messa in campo. Non si è trattato semplicemente di ripristinare i quasi diecimila metri quadri di curtain wall, del tipo stick system, cioè a montanti e traversi, molto diffuso in Europa negli anni Sessanta del Novecento, né di rifare l’altrettanto vasta superficie a mosaico in tesserine a ceramica smaltata, o le meno estese superfici finite a intonaco spuntato o in marmo di Carrara martellinato, o ancora gli elementi in alluminio come le pensiline su piazza Duca d’Aosta; si è attivato, piuttosto, un ragionamento finalizzato al riconoscimento, conservazione e valorizzazione di forme e tecnologie ancora intatte. L’auditorium, intitolato a Giorgio Gaber, è, in questo senso, il luogo dove il tema dell’intervento trova una esplicita sintesi riferita alle questioni in campo. Rileggendo l’attacco a terra dell’edificio, lungo l’intero perimetro, sono stati rilevati luoghi ai quali assegnare quella continuità dello spazio e del rapporto tra l’edificio e la città, che potenzia le logiche di funzionamento dell’edificio stesso. Il nuovo ingresso all’auditorium segna una nuova porta, leggera depressione nel suolo inclinato, la collina su da piazza Duca d’Aosta, e raggiunge la quota interrata. Qui le sottili colonne, nere e lucide, aprono lo spazio dell’accoglienza che introduce alla sala dove, l’originale sistema di travi e pilastri rivestiti di intonaco spuntato a mano, intrecciano una sequenza di losanghe che mette in campo il valore del progetto di Ponti e Nervi, generando l’allestimento di uno spazio in continuità con l’idea più generale di questo straordinario edificio.

Committente:

Regione Lombardia, commissario delegato per l’emergenza Roberto Formigoni

Autore/Coautori:

CORVINO+MULTARI
arch. Vincenzo CORVINO
arch. Giovanni MULTARI
Design Team
M. Natale, M. Poerio, M. Polito, G. Castaldo

Renato Sarno Group
arch. Renato SARNO
Design Team
E. Canneti, A. Sarno, E. Gianni, A. Cossovich, A. Crotti, G.Carrà, J. Garbarini, A. Gianni, M. L. Santi, C. Cattaneo, D. Casiraghi, S. Finazzi

Consulenti
A. Migliacci, M. Acito (progetto strutturale), G. Torraca (apparato musivo),
Ariatta Ingegneria dei Sistemi srl (progetto impiantistico), M. G. Monelli (progetto antincendio),
Idesi – G. M. Rossi (progetto sicurezza), Tecno Future Service (rilievi ed indagini)
A. Crotti (facciata continua)

Competizione / Risultato :

2006 - Medaglia d’Oro dell’Architettura Italiana
2007 - European Aluminium in Renovation Award
2007 - Aluminium in Renovation Award › Italia
2007 - European Aluminium in Renovation Award

Premio Speciale per il Restauro
Special prize
1° premio
Special prize

Stato progetto:
Realizzato
Note/Bibliografia:
Commissione tecnico-scientifica G. Ballio, G. Carbonara, M. A. Crippa, C.Di Francesco, A. De Maio, P. Petraroia Dati dimensionali mq 56.610 superficie edificio mc 207.900 volumetria complessiva Cronologia 1998 concorso auditorium e belvedere 2001-2002 progetto 2003-2005 realizzazione Imprese esecutrici: La Manutenzione s.r.l. Eleca s.p.a. Impresa Costruzioni Grassi e Crespi srl Marcora Costruzioni s.p.a. ISA s.p.a. Impresa Magatti s.r.l. Impresa I.C.G. s.r.l Impresa I.C.E.M.S. s.r.l.

– Industria delle Costruzioni n. 335 – Maggio 1999
– Area n. 46  settembre 1999
– Domus n. 844, gennaio 2002
– AL n. 1-2  gennaio-febbraio 2002
– d’Architettura n. 17, maggio – agosto 2002
– d’Architettura n. 20, aprile 2003
– Recupero e Conservazione n. 52, 2003
– Modulo n. 297, dicembre 2003
– Il Giornale dell’Architettura n. 18, maggio 2004
– Domus n. 869, aprile 2004
– amc n. 143, maggio 2004
– Grattacielo Pirelli, Touring Club Italiano,2004
– catalogo La Rinascita del Futuro, Parigi, ottobre 2004
– Sguardi contemporanei, è un gioco, ma serio, Venezia biennale 2004
– Grattacieli –  Architetture per il XXI secolo, Fondazione Ragghianti, Lucca  2005
– Ottagono n. 186, dicembre 2005 – gennaio 2006
– d’Architettura, n. 27 – maggio/settembre 2005
– WA (World Architecture), Around Italy Now (II), 10/2005, n. 184
– Armstrong, Cristallo di luce, Milano, 2005
– S. Brandolini, Nuova Architettura, Milano, Skira, 2006
– Medaglia D’Oro all’ Architettura Italiana, triennale Electa, 2006
– Milano e Lombardia. La rinascita del futuro – Parigi, Berlino, Londra. Con la partecipazione alla X Biennale di Architettura di Buenos Aires – Atti del roadshow internazionale, Fondazione Fiera Milano, Libri Scheiwiller, Milano, 2006
– Area n. 86, maggio/giugno 2006
– Premio Internazionale “Dedalo Minosse” alla Committenza di Architettura – Edizione 2005/2006, l’Arca Edizioni, Milano 2006
– Rassegna n. 84 – Architetture per la Mobilità, settembre 2006
– AL n. 11 novembre 2006
– The Plan n. 015, 2006
– Incontroluce, n. I.2007, iGuzzini illuminazione spa, aprile 2007
– M. A. Crippa, Il restauro del grattacielo Pirelli, Skira, 2007, Milano
– Do.Co.Mo.Mo. Italia – giornale n.22, gennaio 2008
– archITettura / arquITetura – VII Bienal Internacional de Arquitectura de Sao Paulo, 2007
– a – arquitectura e vida n. 93, maio 2008 – Lisboa
– Domus n. 920, dicembre 2008 – supplemento / speciale “viaggi di architettura: Lombardia, Piemonte, Liguria
– P. Ascione, The Pirelli skyscraper in Milan, Italy – Modern and contemporary technologies, in Proceedings of the 10th International Docomomo Conference – The challenge of change, dealing with the Legacy of the Modern Movement, IOS Press, The Netherlands, 2008

Sottounità Archivistiche:

Archivi C+M - Progetto realizzato con il contributo della Regione Campania – Direzione Generale Governo del Territorio, ai sensi della L. R. 19/2019.