Un paesaggio che - racchiudendo un sistema di relazioni umane, ambientali e sociali molto evidenti - ha stimolato un intervento rispettoso del sistema dei luoghi in cui si inserisce. La scuola genera una relazione forte tra urbano e rurale, un modello ormai tipico della periferia contemporanea. Gli spazi funzionali sono nel parco, si integrano con esso, eliminando distinzioni nette tra il dentro e il fuori. La terra, i suoi solchi, le fenditure, i rilievi, le crettature e il disegno delle coltivazioni costituiscono la matrice per l’elaborazione delle sezioni che definiscono un nuovo grande campo. Il territorio viene antropizzato e abitato, esso genera lo spazio della scuola ed è scuola esso stesso. L’intero sistema idrografico (Scorticabove, Pratolungo, Aniene) crea un percorso fatto di direzioni in movimento che, immerso nel verde, media tra un’architettura improntata al rispetto degli standard e la ricchezza delle forme naturali.