ARCHIVI CORVINO + MULTARI

Recupero del Quartiere Militare Borbonico L’ Altra Reggia – Casagiove

Genitore / ID univoco:
FCRM-PR / FCRM-PR16
Estremi cronologici:
2001 2008
Tipologia/Destinazione d'uso:
Riqualificazione Urbana, Restauro, Espositivo, Istruzione, Direzionale
Comune/Provincia:
Casagiove CE
Descrizione:
Restauro del Quartiere Militare Borbonico, Casagiove, Caserta L'AltraReggia, Centro d’incontro tra culture diverseTESTO FISSOIl progetto è risultato vincitore nella terza edizione del Premio Centocittà, ideato Renzo Piano come concorso di idee sul tema del “recupero esemplare di complessi edilizi situati all’interno dei centri storici”.La Commissione del Premio Centocittà ha decretato vincitore della 3° edizione il progetto dello studio Corvino + Multari per il Restauro del Quartiere Militare Borbonico di Casagiove con il seguente giudizio: “Per la qualità e la maturità raggiunta dal progetto che appare in grado di valorizzare l’eccezionale posizione del complesso e, nel contempo, soddisfare la molteplicità delle funzioni di un centro di incontro tra culture diverse, mantenendo viva la memoria di vicende significative della gente di Casagiove”.

L’idea alla base dell’intervento è stata quella di definire una proposta architettonica che descrivesse il monumento nei suoi caratteri storici e permanenti, proiettandolo nel terzo millennio quale luogo delle identità culturali, sociali ed etniche, fondate sul confronto e favorite dalle relazioni “materiali” ed “immateriali” e pertanto bisognoso di un approccio multidisciplinare.
La ricerca storica ha costituito, come di norma, il fondamento per la conoscenza del monumento e l’articolazione delle scelte progettuali. L’indagine sulle fonti bibliografiche e cartografiche è stata svolta parallelamente ad un accurato rilievo scientifico, finalizzato alla conoscenza dei materiali, delle tecniche costruttive e della stratigrafia. Il criterio guida al quale si è uniformato l’intervento è stato quello di prevedere solo quegli interventi compatibili con la migliore conservazione possibile della materia storica così come ci è pervenuta. L’idea di trasformazione prefigurata ha individuato allora i necessari cambiamenti in coerenza con le ragioni stesse della tutela e nel pieno rispetto del concetto di autenticità.
Il recupero del Complesso Borbonico parte dalla lettura del territorio, deposito di storiche trasformazioni (la centuratio romana) e luogo di straordinarie opere architettoniche (il palazzo Reale di Caserta), all’interno del quale Laltrareggia assume ruolo, significato e relazione. Le linee parallele alla grande maglia agricola suggeriscono una organizzazione del monumento orientata dalla geometria che, riducendosi alla scala dell’intervento, definisce l’orditura dello spazio che attraversa l’intero complesso capace di aprirsi al suo intorno.
Il grande piano basamentale, un’area rettangolare allungata, è regolato dalla maglia trasversale che segna gli ingressi, i percorsi di comunicazione, le aree, le destinazioni d’uso ed il sistema del verde.
Aspetto fondamentale dell’intervento è il ruolo urbano che il sistema di corti che caratterizza il Quartiere Militare assumono all’interno del tessuto urbano dell’isediamento di Casagiove. Integrare il complesso alla città è uno degli obiettivi primari del Progetto grazie ad una serie di percorsi che danno permeabilità tra la città storica a nord e l’espansione contemporanea della città, a sud, definendo inoltre, nei nodi di intersezione, i punti nei quali inserire i nuovi collegamenti verticali previsti per dare nuova funzionalità al complesso monumentale. Attraverso l’insediamento Il progetto realizza questo obiettivo attraverso la riqualificazione degli spazi aperti e la valorizzazione delle direttrici di attraversamento tra la città storica a nord e quella contemporanea a sud rendendo il Quartiere Militare Borbonico un nuovo luogo di centralità. A partire da questa permeabilità urbana è strutturata l’organizzazione delle funzioni previste: laboratori didattici, artigianali e artistici, di spazi per la ricerca ed espositivi, oltre che uffici amministrativi.
L’intervento progettuale complessivo garantirà l’ubicazione nei corpi di fabbrica delle seguenti funzioni:
RICEVERE: Realizzazione di una reception, una sorta di sportello che abbia le funzioni di front office con l’obiettivo di semplificare la fruizione degli spazi e delle attività inserite nel complesso.
COMUNICARE: con lo scopo di creare una sorta di informazione e semplificazione sulle procedure da intraprendere per dare avvio ad una qualsiasi attività sia lavorativa che culturale:
CONOSCERE: La creazione di un centro studi e ricerche degli usi e delle culture nazionali e multietniche
LAVORARE: La creazione di atelier artigianali, con particolare cura alla valorizzazione dell’ iniziativa giovanile, e sedi di associazioni di volontariato; nonché laboratori comunali di artigianato multietnico al fine di uno scambio culturale e di usi tra diverse realtà.
ESPORRE:La formazione di zone dedicate all’ esposizione dell’ artigianato realizzato nel corpo lavorare con caffetteria internet e ludoteca, oltre che ai laboratori di discipline artistiche e mostre temporanee.
PREGARE: La creazione di un centro studi e ricerche della storia delle religioni e dei relativi usi e tradizioni la creazione di un centro per la musica, con realizzazione di una piccola sala concerti da camera (progetto “crescere con la musica”), nonché la creazione di centro per lo studio del teatro (progetto “teatro scuola”).
ABITARE: Nell’edificio A dell’abitare saranno localizzati alloggi sociali, come prima forma di inserimento, soprattutto di studenti, appartenenti anche ad etnie diverse, nella realtà cittadina.

Committente:
Autore/Coautori:

Corvino + Multari

Strutture
3d ingegneria
ing. Corrado Verzillo

Metodologia del restauro
Carmen Del Grosso

Geologia
Riccardo Caniparoli

Impianti
ELLETI PARTNERS

Competizione / Risultato :

Premio Centocittà

1° premio

Stato progetto:
Realizzato
Note/Bibliografia:


Archivi C+M - Progetto realizzato con il contributo della Regione Campania – Direzione Generale Governo del Territorio, ai sensi della L. R. 19/2019.