Affacciato da un lato verso uno svincolo dell’asse mediano e dall’altro verso i primi manufatti del centro urbano, l’intervento muove le sue premesse dalla trasformazione di un manufatto esistente e lasciato allo stato di rustico all’incuria del tempo. L’edificio si sviluppa su un piano interrato per parcheggi e deposito e tre piani fuori terra destinati agli uffici.
L’intento di portare l’edificio ad una ritrovata unitarietà volumetrica è realizzato attraverso l’utilizzo di un sistema di brise-soleil che avvolge l’edificio sui due prospetti più rappresentativi: il prospetto sud, con le ampie finestre vetrate degli uffici e degli spazi operativi, e il prospetto est, la testata dell’ingresso principale. La cortina di brise-soleil, costituita da elementi lamellari in alluminio estruso a sezione curvilinea, è caratterizzata dalla presenza di tagli orizzontali in corrispondenza delle finestrature su entrambi i lati, e da un alleggerimento nel coronamento ottenuto diradando gli elementi lamellari. Il brise-soleil risvolta in orizzontale all’ultimo livello, creando una pergola sul limite della terrazza. Il sistema lamellare che, attraverso un gioco di luce e ombra fa vibrare la superficie dell’edificio, inverte il rapporto luminoso durante le ore notturne grazie alla presenza di corpi luminosi disposti in corrispondenza delle aperture vetrate, rendendo l’edificio vivo e illuminato dall’interno.
Gli spazi operativi interni, organizzati sui tre piani, sono disposti in maniera da accogliere la luce filtrata dal brise-soleil lungo le pareti perimetrali, lasciando l’area di connessione e di servizio al centro dell’edificio. La luce naturale penetra nell’edificio in maniera diretta attraverso il prospetto sud, e indirettamente attraverso un vero e proprio “camino di luce” costituito dal vano ascensore interamente vetrato che, attraversando tutto l’edificio fino al piano interrato, diffonde la luce incamerata in alto dall’apertura vetrata presente sul torrino del vano scala. Così, in relazione all’ora del giorno e alla stagione, in ogni ambiente vi sono differenti qualità di luce che determinano una percezione degli spazi sempre differente.