Un contesto, fortemente disomogeneo, che trova la propria specificità in fenomeni di lunga durata come il Naviglio Grande, il cavalcavia Don Milani e l’asse storico di Via Morimondo. Il progetto definisce questi fenomeni come gli elementi dell’intero piano di riqualificazione e su questi elementi lavora, tentando di recuperare l’evidente perdita del rapporto tra il disegno del suolo e la costruzione dell’edificato. Uno svincolo stradale diventa così, grazie a una riorganizzazione semplice ma radicale della viabilità, un giardino urbano costellato di cespugli di bosso e gruppi di ontani. Il cuore dell’intervento, Piazza Ohm, è illuminato da un sistema studiato appositamente. Al centro della piazza e lungo l’asse storico di Via Morimondo sono poste tre sculture luminose a diverse altezze, realizzate in fibra di resina con una struttura portante in acciaio; i tre fari illuminano la piazza grazie a proiettori a ioduri metallici da 150 W; al loro interno un sistema di illuminazione a Led, controllato da un software, è in grado di modificare la colorazione della luce in funzione della temperatura ambientale. Dopo aver rilevato le temperature massime e minime, i termometri della luce a una temperatura massima si illumineranno di un intenso colore rosso, passando attraverso tutte le sfumature; la colorazione dei termometri diventerà bianca al raggiungimento di 0°C; lo stesso software fa sì che i termometri si colorino di blu nei momenti di pioggia. Questo permette un’illuminazione scenografica dello spazio pubblico di alta qualità.