L’intervento ha per oggetto la riqualificazione di un’area ubicata a sud del centro di Milano, compresa tra il piazzale Corvetto, nodo strutturale e sede di una nuova stazione della Metropolitana, e la campagna che delimita il viale a sud. Il sistema, formato dai due spazi pubblici di piazzale Gabrio Rosa e viale Omero, presenta una forte valenza urbana. La prospettiva del viale inquadra l’area tra piazzale Gabrio Rosa, luogo ancora fortemente urbano, e il limite estremo oltre il quale la città sembra finire. L’insieme è caratterizzato dalla costruzione successiva di quartieri di edilizia residenziale pubblica che danno al luogo un aspetto fortemente disomogeneo. L’obiettivo del progetto è stato quello di trasformare l’area mediante un insieme di interventi di riqualificazione, arredo urbano e sistemazione ambientale. Viene perciò definito il suolo vegetale, al fine di garantire gli equilibri naturali che regolano l’evoluzione di questo particolare ambiente posto a confine tra la città e la campagna urbana. Il progetto comprende il ridisegno dello spazio centrale di viale Omero, trasformato in un giardino lineare dotato di attrezzature per il tempo libero e di una pista ciclabile lungo l’intero percorso - Martini - Gabrio Rosa - Omero. Le quinte prospettiche di piazza Gabrio Rosa diventano il nuovo sagrato della chiesa di Santa Rita; la fontana a forma di scivolo, rivestito in granito Montorfano, è memoria delle risorgive che alimentano la pianura.