ARCHIVI CORVINO + MULTARI
La fascia costiera medio-adriatica si caratterizza per un sistema morfologico naturale ben definito, consistente in un pettine naturale collinare, trasversale alla costa, che dai rilievi maggiori subappenninici digrada verso il mare; tale sistema collinare è intervallato dalle valli dei corsi d’acqua, che raccolgono le acque di displuvio dei versanti.
I sopralluoghi e la lettura delle mappe hanno mostrato come la maglia poderale, ordinata per campi allungati secondo la direzione di displuvio collinare, costituisca la vera regola insediativa riconoscibile nell’intorno del lotto assegnato, un ordinamento spaziale trasversale alla valle, che il progetto assume come fondativo.
Sulle scelte primarie di progetto influisce anche il disegno generale del PEEP, perché l’edificio progettato ne costituisce un margine, e si istituisce come elemento di transizione tra la dimensione aperta del paesaggio agrario finitimo e la scala domestica del nucleo abitato.
Di tale ruolo di soglia dimensionale il progetto intende darsi carico disponendo una parete-margine secondo la direzione suggerita dalla maglia poderale e dagli allineamenti arborei.
L’edificio si sviluppa a ridosso di questo segno fondatore ed ordinatore, rivolgendosi però verso la strada d’accesso con scelte volumetriche e linguistiche decisamente diverse, misurate questa volta sulla scala domestica del vicinato.
Da un punto di vista tipologico, i sedici alloggi sono disposti entro un edificio in linea con quattro corpi scala, organizzato in due livelli abitativi.
I sedici alloggi sono ripartiti in dodici alloggi da 70 mq, due alloggi da 40 mq disposti nella testata SE, un alloggio per portatori di handicap nella testata NW alla quota terra di 65 mq, cui si sovrappone un ulteriore alloggio di mq. 65.
Il clima di Jesi è caratterizzato da un inverno freddo (temperatura media della stagione invernale 2,8 °C; temperatura minima della stagione invernale -4,2 °C - Fonte ENEA) e da un'estate calda (temperatura media della stagione estiva 28,5°C; temperatura massima della stagione estiva 35 °C - Fonte ENEA) con valori elevati di umidità relativa. L'irradianza media mensile nei mesi invernali è intorno agli 8 MJ/mq giorno (fonte ENEA). La direzione prevalente del vento nei mesi estivi è lungo l'asse nord-est/sud-ovest. L'analisi dei dati climatici rispetto al diagramma psicrometrico ha evidenziato come l'insolazione non consenta, durante la stagione invernale, l'utilizzo esclusivo di sistemi passivi, per cui è necessario utilizzare anche l'approccio conservativo limitando le dispersioni (S/V e trasmittanza dei componenti limitata) e le infiltrazioni, garantendo comunque un elevato livello di salubrità negli ambienti.
Le elevate temperature dei mesi estivi richiedono un adeguato controllo degli apporti solari mediante schermi, mentre le possibili situazioni di surriscaldamento possono essere gestite attraverso la ventilazione naturale privilegiando la ventilazione notturna.
Il prospetto sud è caratterizzato da un elevato rapporto tra la superficie trasparente e quella opaca (0,49), per sfruttare gli apporti solari ed è caratterizzato da un sistema di pareti-camino e da un sistema di sistema brise-soleil integrato con pannelli solari.
Il prospetto nord-est presenta delle aperture trasparenti limitate per ridurre le dispersioni, mentre ad est ed ovest non sono state previste aperture. Gli spazi interni sono stati distribuiti in modo tale da privilegiare la disposizione a sud-ovest dei locali a maggiore fruizione, quali soggiorno-pranzo e camere da letto per i ragazzi, mentre gli altri locali, quali cucine, servizi igienici e camere da letto matrimoniali sono disposti a nord-est.
Il sistema solare passivo, costituito da camini solari integrati nella facciata sud-ovest, in corrispondenza delle camere da letto, consente di convertire la radiazione solare in calore utilizzabile per il riscaldamento dell'edificio. Il calore viene distribuito attraverso canali che consentono l'accumulo nello spessore del solaio, progettato con un'opportuna inerzia che consenta la cessione del calore durante le ore meno calde.
Il sistema, con una superficie captante di 3 mq ad alloggio, copre circa il 30% del fabbisogno termico annuale.
Sistemi solari attivi sono costituiti da pannelli solari, secondo schemi dettati dalle esigenze energetiche. Ogni alloggio dispone di una superficie di collettori solari pari ad 1 mq/abitante. Grazie a tale sistema, viene garantita una produzione giornaliera di acqua calda sanitaria corrispondente al fabbisogno degli utenti di ciascun alloggio.
Nella stagione estiva il rischio di surriscaldamento viene evitato attraverso gli aggetti orizzontali (logge) e verticali (brise-soleil mobili in acciaio e legno posizionabili davanti alle aperture delle zone pranzo-soggiorno); sulle scale il sistema di pannelli solari descritto prima funziona anche da frangisole.
In aggiunta alla ventilazione naturale incrociata, durante la stagione estiva, il camino solare richiama aria fresca dal lato nord dell'edificio, instaurando una moderata ventilazione diurna.
Le caratteristiche dei materiali e dei componenti utilizzati, oltre a rispettare la normativa antisismica e le disposizioni della legge 10/91 contro i disperdimenti energetici (Cd limite 0,84 W/mqK), sono tali da soddisfare le esigenze di comfort ambientale (termoigrometrico, acustico, campi magnetici naturali) e di igiene ambientale (sostanze ed emissioni inquinanti, emissioni radioattive)
Sono stati previsti una serie di impianti per il risparmio dell'acqua potabile, l’utilizzo dell’acua piovana ed il riutilizzo di quelle provenienti dai lavandini (escluso quelli delle cucine), dalle docce e dalle vasche da bagno, di sottoporle ad un semplice trattamento di disinfezione e di usarle negli sciacquoni; le tubazioni di distribuzione delle acque grigie avranno un colore differenziato
Corvino + Multari
Giovanni Di Leo, Federico Bilò, Francesco Orofino
Concorso
3° premio
– l’Architettura Naturale, n. 7 genaio-marzo, 2000
– Le carré bleu, n. 1/2 2001

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