
…i volumi raccolgono lo spazio vuoto, vissuto da esili colonne che sorreggono il cielo, un cielo fatto di legno, che filtra la luce e l’aria, memoria del processo di essiccazione delle foglie di tabacco. Il volgere dello sguardo disegna l’intero spazio che si allarga oltre i limiti murari e dalle lunghe vetrate invade il piano dell’industria compreso nel piano della città.>/p>

